Siamo partiti in 9 due portieri e 7 giocatori di campo, consci di quello che ci sarebbe accaduto in campo, gol da prendere tanti, nella speranza di farne qualcuno.
Ci sono state offerte di rinforzo che non abbiamo accettato, perché ci sembrava giusto finire con quelli che avevamo iniziato, rispettando coloro che non erano potuti salire e soprattutto coloro che avevano accettato la sfida.
Siamo una squadra giovane che deve ancora crescere, a Roma abbiamo schierato a campo grande, contre tre vere armate, 7 ragazzi del 2005/2006 segno di lavoro sui giovani, mentre a Bolzano, a parte il sottoscritto, 8 ragazzi e ragazze ove il più grande aveva quasi 20 anni.
Ecco amici non si discutono le sconfitte ma quando si racconta una vittoria, come quando si racconta una sconfitta la si deve fare con una cronaca esatta riportando i fatti reali, altrimenti i fatti raccontati, alterati dai numeri soprattutto a livello internazionale, non raccontano la storia di cui sopra, ma raccontano un progetto fallimentare e possono lederne l'immagine.
Altrimenti si rischia di distorcere la verità, quella che alla fine della coppa ha evidenziato con molta forza, Gianfranco CONCLI di SSV Diamante Bolzano, che ringraziamo ancora per il loro pensiero e per le belle parole. Sforzi sul campo descritti nell'elenco dei premiati anche dal Presidente Rambaldi che ringraziamo ugualmente.
Sono fiero dei miei ragazzi e delle mie ragazze Black Lions, giovani che sono sempre scesi in campo dando il massimo, c'è chi vive per il risultato e chi invece al risultato, non ci pensa proprio.
Grazie Black Lions per tutto quello che avete dato, l'importante era ripartire ed esserci.

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